Questo scudetto è dedicato ai 14 milioni di tifosi bianconeri che negli anni post-calciopoli hanno sofferto nel vedere la loro “Signora” arrancare e stare in posizioni che non le competono, ma che poi sono riusciti “a riveder le (TRE) stelle.
Questo scudetto è dedicato ad Alessandro Del Piero, il Capitano, la Storia del club bianconero, nella sua ultima stagione a Torino, dove ha vissuto gli anni più belli della sua vita, dove si è consacrato come calciatore di livello assoluto, dove ha vinto tutto ciò che si poteva vincere.
Questo scudetto è dedicato ad Antonio Conte, il condottiero della “super-straordinaria” stagione bianconera, allenatore dalle indiscusse abilità tecnico-tattiche e psicologiche. Come Al Pacino in “Ogni maledetta domenica“, il suo discorso alla squadra in vista del rush finale scudetto rimarrà storico ed indelebile nella mente degli sportivi italiani. Ci voleva uno juventino DOC per riportare la mentalità vincente a Vinovo.
Questo scudetto è dedicato allo staff tecnico che ha ben coadiuvato l’operato di Mister Conte, riuscendo a ridurre al minimo gli infortuni stagionali degli atleti bianconeri, cosa che non accadeva da parecchio tempo.
Questo scudetto è dedicato a Pavel Nedved, ormai dirigente in pianta stabile, che è sempre stato vicino alla squadra, da vero leader, come quando era la “Furia Ceca” in campo.
Questo scudetto è dedicato a Gianluca Pessotto, team manager che, dopo un tristissimo periodo dal punto di vista personale, è riuscito a gioire per la vittoria della sua squadra del cuore, dopo averla già onorata da calciatore.
Questo scudetto è dedicato alla coppia Marotta-Paratici, il cui lavoro è iniziato un’anno fa, tra mille polemiche e qualche scelta davvero discutibile, ma che poi li ha ben ripagati, consacrandoli a dirigenti “da Juve”.
Questo scudetto è dedicato a Ciro Ferrara, fratello dal sangue bianconero, buttato allo sbaraglio da una dirigenza per nulla all’altezza della situazione.
Questo scudetto è dedicato al presidente Andrea Agnelli, degno erede di Umberto, con le sue scelte, la sua preparazione ha portato questa squadra alla vittoria, con la speranza di poter aprire un ciclo vincente e rendere omaggio alla memoria del padre e dello zio, pilastri fondanti della tradizione juventina.
Questo scudetto è dedicato a tutti i giocatori della rosa bianconera. Questa è stata la vittoria del gruppo, la testimonianza più chiara ed evidente che il calcio è un gioco di squadra. Hanno meritato lo scudetto, sono stati i più forti.
Questo scudetto è dedicato a giornalisti come Claudio Zuliani e Gianni Balzarini che con la loro professionalità e la loro passione ci hanno portato la Juve fin dentro casa nostra.
Questo scudetto è dedicato a tutti i membri della redazione di SpazioJuve, spinti dall’amore per la nostra squadra cerchiamo di far crescere un progetto che ha il suo scopo nel portare la Juve nel cuore dei suoi innumerevoli tifosi.
Questo scudetto è dedicato a tutti i detrattori della “Vecchia Signora”, ai tifosi di Inter, Milan, Napoli, Roma, Fiorentina, a Galliani, ad Allegri, a Moratti, a De Laurentiis, a Muntari, a Guido Rossi, a Zdenek Zeman, a Marco Travaglio, ad Auricchio, a Tiziano Crudeli, ad Elio Corno, all’avvocato Taormina, a Marco Materazzi, a Carlo Pellegatti, a Raffaele Auriemma, che nel corso del campionato non hanno fatto altro che screditare la Juve, facendo di tutto e di più per ostacolare il cammino della squadra di Conte. Immaginiamo le loro facce adesso!
Infine, questo scudetto NON è dedicato a Zlatan Ibrahimović, a Gianluca Zambrotta, a Lilian Thuram, a Fabio Cannavaro, a Emerson, a Patrick Vieira, ad Adrian Mutu, perché una Signora non si abbandona mai, specie nel suo momento più difficile.
Alessandro Di Prisco
