“Non si vive di soli top-player“: è questo il “dictat” di Marotta per il mercato bianconero. E’ giusto concentrarsi sull’acquisto del giocatore in grado di far effettuare alla squadra il definitivo salto di qualità, è corretto stanziare gran parte del budget societario per la punta ma è anche opportuno rinforzare la squadra con innesti medio-alti per aumentare la qualità complessiva della rosa. Asamoah e Isla ne sono il perfetto esempio: rincalzi di qualità, giovani e tatticamente perfetti per i moduli di Conte.
Marotta e Paratici si stanno dimostrando dei dirigenti pianamente rispondenti ai parametri societari della Juventus. Seguendo una linea guida che da sempre ha caratterizzato il club bianconero, l’attuale dirigenza si sta dimostrando attenta e attiva anche sul mercato “giovani”. Investimenti importanti (circa 10 milioni di euro annui stanziati per la primavera) hanno permesso alla Juventus di accaparrarsi alcuni dei maggiori talenti del calcio europeo. Grabriel Appelt Pires e Ouasim Bouy, tanto per citare alcuni dei giovani che Marotta ha portato a Torino, per talento, classe e potenzialità rappresentano ragazzi invidiati dalle primavere dei club di tutta Europa. Se a questi, poi, aggiungiamo i vari Chibsah, Gouano, Beltrame, Cornet, Varga e Hromada si arriva a formare un’intera formazione dalle prospettive più rosee.
Ragazzi per la primavera ma anche giovani subito pronti per palcoscenici più importanti. Leali, Pogba, Kondogbia, il nuovo arrivato El Kaddouri (mancano solo gli ultimi dettagli col Brescia per completare il trasferimento) sono ragazzi in grado di giocare con continuità in molte squadre della nostra serie A. Se, infine, si aggiungerà anche Marco Verratti alla lista, allora non c’è che da applaudire!
Nicola Frega

