“Vittorio Micolucci è stato convocato come persona informata sui fatti, per cui non è indagato. È stato chiamato a seguito di quel famoso fax. Sono stati fatti chiarimenti e sono state date spiegazioni. Quello a Conte è stato un puro riferimento cronologico. Su questo sono state fatte manipolazioni anche giornalistiche. Micolucci all’epoca ha semplicemente fatto un riferimento temporale, dicendo che nell’anno in cui allenava Conte mi risulta che…come dire l’Inter di Mourinho, la Roma di Luis Enrique. Sul coinvolgimento di Stellini e Conte non ne sappiamo nulla!”, con queste parole l’avvocato Daniela Pigotti, legale di Micolucci, ha commentato l’interrogatorio tenuto quest’oggi dalla Procura di Bari nei confronti del suo assistito. Smentite e abbattute, quindi, le tantissime speculazioni fatte dai media in questi giorni. Il famoso “segreto di Micolucci” è diventato una vera e proprio bolla di sapone. Fallito l’ennesimo attacco a Conte!
La legale ci tiene a sottolineare che Micolucci ha voluto dire tutto quello che sapeva, anche quello di cui era venuto a conoscenza da voci di corridoio, dai compagni di spogliatoio e conclude: ”Lui di fatto non sa nulla anche perché quello che ha vissuto direttamente l’ha già detto ed è stato squalificato. Alla procura abbiamo riportato appunti, informazioni, visto che per anni ha giocato nel Bari e conosceva l’ambiente, parlando con gente che conosceva e con cui ha avuto rapporti anche al di fuori del calcio perché ci si frequenta, si frequentano i ristoranti, si parla tra giocatori e si dicono pettegolezzi“.

