16.58: Tre anni e 6 mesi di squalifica sono stati chiesti dal Procuratore federale Stefano Palazzi per il calciatore della Juventus ed ex Bari Leonardo Bonucci, per illecito sportivo, nel processo al Calcioscommesse. Chiesto invece, un anno di stop per l’altro juventino Simone Pepe, deferito per omessa denuncia.

16:45: – Dirigenti e società Semeraro 5 anni di inibizione e preclusione; Bologna -2 punti e 50 mila euro di ammenda; Udinese 50,000 euro di ammenda. Lecce retrocessione in serie C.

16:40 – Altre richieste: Di Vaio 1 anno; Guberti 3 anni; Padelli 3 anni; Portanova 3 anni; Vives 3 anni 6

16:30 – Il procuratore federale calca la mano con Pepe e Bonucci: Bellavista 9 mesi in continuazione; Belmonte 4 anni di squalifica; Bentivoglio 3 anni e 6 mesi; Bonucci 3 anni e sei mesi, Masiello S. 3 anni e 6 mesi; Pepe 1 anno.

16.00 LA REQUISITORIA DI PALAZZI (divisa per partite). Udinese-Bari: “Sulla base dei dati probatori emerge la responsabilità dei soggetti incolpati. Le dichiarazioni accusatorie di Masiello sono riscontrate sui criteri probatori. Ci sono dichiarazioni di De Tullio, primo quadro di riferimento su Andrea Masiello che ritira anche parte della vincita effettuata a seguito della gara. E Masiello parla della proposta di De Tullio, trattative che si intavolano nel mondo degli scommettitori, scommesse non regolari finalizzate a tentare di corrompere giocatori. E’ coerente che inizialmente i soggetti coinvolti tentino di affibbiare ad altri la proposta della combine. Masiello sostiene che l’iniziale iniziativa illecita proviene da De Tullio, e ci riferisce che la sua proposta la riportò a Bonucci, Parisi, Belmonte e Salvatore Masiello, per Andrea Masiello tutti dichiaratisi disponibili. La mera disponibilità iniziale prevede già l’illecito sportivo, visto che è in pericolo il risultato sportivo. La proposta di Masiello trova ulteriore sviluppo perché dice che Salvatore Masiello chiama Pepe, legati entrambi da trascorsi in squadra in comune. Elemento in comune è la passione di Pepe per la Ferrari, se dice “la vuoi comprare o la vuoi vendere” ciò non cambia il quadro probatorio. E’ un elemento qualificante, peraltro non ci risulta che Masiello abbia mai conosciuto Pepe e quindi la sua passione per le Ferrari ha potuto soltanto ascoltarla da altri. L’avvenuta telefonata è comprovata, anche se non esiste materiale probatorio dalla procura ordinaria. La conferma formidabile la si trova anche su altri elementi probatori: Belmonte e Parisi vengono chiamati in causa in altre gare. Ci sono poi le parole di Iacovelli, e il quadro di riferimento alla squadra del Bari. Si tratta del campionato precedente, ma che richiama a quanto accadrà nel campionato successivo. Stellini, Masiello, saranno gli stessi protagonisti dei fatti successivi. De Tullio, per avere conferma di questa alterazione, guardacaso chiama proprio Stellini, al quale non abbiamo contestato questo illecito, ma che comprova l’alterazione del match“. In riferimento a Bonucci: “A tutti quelli che hanno riferito che non sono indagati a Bari, ho risposto che c’è piena autonomia dei due procedimenti e ci sono due procedimenti separati. Bonucci parla di contraddittorietà delle dichiarazioni di Masiello. A nostro avviso non c’è, ma esiste il progressivo arricchimento delle dichiarazioni. Masiello passa successivamente a una condotta pienamente collaborativa. Bonucci lamenta una contraddittorietà su dichiarazioni di Masiello sul momento in cui sarebbe avvenuto il suo coinvolgimento. A nostro avviso non c’è. Quando viene fatto notare a Masiello che Bonucci era in Nazionale prima, Masiello riporta che l’accordo avviene poi sul pullman. e la sistemazione nelle zone in fondo al pulman mentre Masiello è di solito nei posti centrali, lo stesso Bonucci ammette che quelle postazioni valgono solo per i tragitti allo stadio“.

13:50 – La commissione disciplinare ha deciso di accogliere le prove portate dall’avvocato Chiappero (filmati, articoli di giornale sulle partite ad esame). Una sconfitta per Palazzi che aveva detto di non aver tempo per analizzare tutte le prove.

13.30 – Lo sfogo di Portanova: “Mi accusano di una cosa che non ho fatto, mediaticamente stanno massacrando me e la mia famiglia. Vorrebbero che ammettessi una telefonata che non ho mai fatto, ma se quella telefonata non esiste che volete che ammetta? Io sono pronto a fare ricorso in qualsiasi sede…”

12.45 – Palazzi si oppone a tutto il materiale fornito dalle difese: “Non abbiamo il tempo materiale per esaminare quegli atti“. Con riferimento alle precedenti richieste: “In primo luogo - dice il pm – le indagini difensive quando non passano attraverso autorità giudiziaria ordinaria, non possono essere oggetto di vaglio in questa sede. Si dovrebbe prendere per buono quanto dichiarato da soggetti che poi in più delle volte non sono tesserati (Carella, Giacobbe, Iacovelli, De Tullio, ndr). Poi non si può prendere un’intervista giornalistica, in cui peraltro Bentivoglio ammette di aver preso dei soldi“. Su memorie di Guberti che propone una testimonianza di Aldo Guarino, già sentito in procura federale: “Proponete Guarino? Ma lo stesso Guarino - precisa Palazzi – nell’audizione ha usato parole pienamente gravatorie nei confronti di Guberti. Poi davanti all’avvocato di Guberti ha ritrattato dicendo che si era sbagliato con noi. Peraltro l’adozione di tale testimonianza è avvenuta successivamente al deferimento“. Palazzi si oppone con decisione anche sulla produzione di documenti forniti da Semeraro. Su Di Vaio e Portanova: “La mancanza di una telefonata tra Di Vaio e Portanova proverebbe ben poco“. La Commissione si ritira ora per valutare le istanze. Si riprende tra un’ora circa, poi pausa fino alle 15 (con possibili altri patteggiamenti) e al rientro dopo pranzo la requisitoria di Palazzi con le richieste.

12.20 – Per Carrobbio aggiunti appena altri due mesi, per Andre Masiello, artefice delle azioni più scorrette, antisportive e gravi di tutto il sistema, solo 2 anni.

12- La Commissione Disciplinare ha accettato le istanze di patteggiamento

11.45 – Arriva in aula l’avvocato della Juventus, Luigi Chiappero, in difesa di Leonardo Bonucci (in supporto dell’avvocato Gian Pietro Bianchi) e Simone Pepe. al momento, per entrambi gli juventini non sembrano profilarsi ipotesi di patteggiamento. Si attende che altri tesserati del caso Udinese-Bari facciano le rispettive mosse. Potrebbero ancora patteggiare Belmonte ma soprattutto Salvatore Masiello (anche se non potrà avvalersi dell’articolo 24). Quest’ultimo sarebbe l’artefice della presunta telefonata a Pepe per intavolare l’accordo con quelli dell’Udinese. Di quella chiamata ne ha parlato solo Andrea Masiello, che ora sta patteggiando.

10.50 – Altri patteggiamenti: Alessandro Parisi: 2 anni e 10mila euro, Siena: 80mila euro in continuazione ai -5 puinti e 20mila euro già pattuiti al primo processo, Marco Rossi: 1 anno e 8 mesi e 20mila euro, Marco Esposito: 3 mesi e 10 giorni, Cristian Stellini: 6 mesi in continuazione ai 2 anni già pattuiti al primo processo, Carlo Gervasoni: 1 mese

10.45 – Palazzi presenta le prime istanze di patteggiamento. Mutti: 4 mesi, Angelozzi: 4 mesi, Carobbio: 2 mesi in continuazione, Andrea Masiello: 2 anni, 3 mesi e 30 mila euro di ammenda, Sanfelice: 1 mese, Bari: -5 punti e 80 mila euro, Sampdoria: -1 punto e 30mila euro. Sono in corso di formalizzazione i patteggiamenti di Marco Rossi, Marco Esposito, Cristian Stellini e Siena. Queste ultime due parti erano state già pattuite mercoledì. Palazzi sul Bari: “In tutte le partite sicuramente non ha ricavato alcun beneficio dall’attività posta in essere dai suoi tesserati, essendo già retrocessa”. La Disciplinare si è ritirata in camera di consiglio per valutare se ammettere i patteggiamenti. Pausa di un quarto d’ora.

09.30 – Secondo quanto riportato da alcune fonti e da Sky Sport, Simone Pepe e Leonardo Bonucci non dovrebbero patteggiare. Anche in questo caso, quindi, la Juventus avrebbe scelto la via del processo. Si andrà al dibattimento, per poi considerare un’eventuale riduzione più avanti, magari per quanto riguarda la posizione del difensore viterbese: farla declassare da illecito sportivo a omessa denuncia, punibile dai 6 mesi ad un anno. Omessa denuncia che potrebbe poi essere eventualmente patteggiata e quindi ridotta a 2-3 mesi di squalifica.

E’ iniziato, sempre nella sede dell’ex Ostello della Gioventù, il terzo giorno di processo legato al calcioscommesse. Al via il filone di Bari, Leonardo Bonucci e Simone Pepe i bianconeri coinvolti.

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