E’ arrivato solo ieri nel ritiro di Chatillon ma in poche ore già si è preso la Juventus. Lucimar Ferreira da Silva, in arte Lucio, ha tenuto questa mattina la sua prima conferenza per i colori bianconeri nella sala comunale del comune valdostano. Il difensore brasiliano comunica ai giornalisti presenti tutto il suo entusiasmo per la nuova avventura sportiva.
SODDISFAZIONE: “Essere qui mi fa un effetto buonissimo. E’ il secondo giorno che mi alleno con la squadra e sono contento. Devo dire che la Juve è una grande squadra, c’è un grande progetto e anche per me… io voglio sempre giocare in una grande squadra. Per quello anche per me è importante una squadra come la Juve, stare sempre al livello di una grande squadra”.
TIFOSI: “Io sono uno che quando indosso la maglia faccio quello che devo fare per la mia squadra. Oggi è la Juve e la mia intenzione è fare il mio meglio, dedicarmi al massimo alla Juve per soddisfare i suoi tifosi. Penso che l’Inter abbia sbagliato a non rinnovarmi il contratto, perchè io sono uno che come ho detto sempre, dove vado, provo a impegnarmi al massimo per difendere il colore della mia squadra. Oggi il mio colore è bianconero è farò il massimo per fare il meglio qua”.
CHAMPIONS: ”Io penso che la mentalità non possa essere diversa, perchè la ha sempre avuto buone squadre e la nostra motivazione e la nostra mentalità è di andare a vincere. Sappiamo che non è facile in Champions, ci sono sempre squadre forti, di livello molto alto, però penso che la Juve sia già grande adesso e dobbiamo andare in tutte le competizioni, la Champions, la Serie A, la Coppa Italia, giocare e pensare sempre di vincere. Sappiamo che è difficile, ma la mentalità deve essere una mentalità vincente”.
TATTICA: “L’importante è che la mia disponibilità è grande, di potermi adattare il più presto possibile alla mentalità di gioco, dell’allenatore, della squadra. Questa è la cosa che adesso penso di andare a fare, adattarmi alla squadra, ai miei compagni, a fare quello che l’allenatore chiede; adattarmi il più presto possibile al modo di giocare della Juve”.
