2 maggio 2012 – La Juventus si ritrova alla vigilia del match casalingo contro il Lecce e, dopo la vittoria roboante a Novara, ancora in testa alla classifica della serie A; i numeri, attualmente, parlano di una squadra che fa del possesso palla la sua arma principale: complessivamente, nelle partite giocate quest’anno, ha totalizzato il 61,3%.
E se si parla dell’attacco poi, che per una parte della stagione risultava abulico e poco decisivo ai fini del risultato finale, nelle ultime partite si è potuto constatare che il numero dei gol si è finalmente avvicinato a quello del centrocampo, che per buona parte della stagione ha permesso al mister di togliere le castagne dal fuoco: 29 le marcature messe a segno da Vucinic e compagni, contro le 32 della mediana; compattezza, identità di gioco e difesa di ferro: 18 gol subiti, record europeo, a dimostrazione del detto che dice: “Il miglior attacco è la difesa”.
Nulla da invidiare, quindi, alle compagini europee più blasonate: questa squadra risulta nella top 3 di numerose classifiche: possesso palla, terza dietro a Bayern e Barcelona; tackles effettuati, seconda classificata; passaggi positivi, sempre terza in graduatoria con Bayern e Barcelona, e in testa nella classifica di tiri in porta effettati.
Numeri che consacrano la Juventus sul podio d’Europa, e che l’hanno condotta, quest’anno, fino alla testa del campionato italiano; non ci resta che assistere, da spettatori, alla fine di questo capolavoro realizzato da tutto l’ambiente: mancano tre tasselli, stasera se ne potrebbe aggiungere un altro al mosaico che porta al titolo di campione d’Italia 2011/2012.
Nicola Cocola

