L’ennesimo “mezzo passo falso” di mercoledì sera, allo stadio Tardini di Parma, ha nuovamente fatto emergere uno dei limiti che può mandare all’aria una stagione sin qui perfetta per gli uomini di Conte: partita dominata sul piano del gioco, ma scarsa finalizzazione. Chi vi scrive è stato ed è tutt’ora un sostenitore accanito della coppia di attaccanti titolari della Vecchia Signora fino a questo momento, ovvero Matri- Vucinic, ma bisogna ammettere che, per motivi che vanno da una non brillante forma fisica, al grande lavoro che svolgono sia in fase difensiva che offensiva, non stanno trovando assiduamente la via del goal. Urge dunque che Marotta guardi al mercato dei grandi bomber, per  trovare un centravanti in grado di fare la differenza soprattutto nelle partite bloccate come quelle di Parma, dove la squadra avversaria mette 9 uomini dietro la linea del pallone.

Ci permettiamo, con tutto la modestia del mondo, di dare un piccolo consiglio al dg juventino sull’uomo da scegliere per l’attacco: Robin van Persie che quest’anno all’Arsenal si sta consacrando come un centravanti di livello mondiale. I 28 goals in 31 partite e le eccellenti prestazioni in questa stagione sono il pedigree del bomber olandese, divenuto capitano della squadra londinese. Non sono mancati gli apprezzamenti anche del vicepresidente del Milan Adriano Galliani, che nonostante la disfatta dei Gunners in quel di San Siro di mercoledì sera, ha tessuto le lodi di Robin, unico giocatore a non arrendersi mai e a predicare nel deserto della squadra di Wenger a Milano, sia dal punto di vista tecnico sia dal punto di vista tattico.

Lo stesso manager francese lo ha recentemente apostrofato come “fenomeno“, appellativo che sembra quanto mai essere veritiero alla luce delle magie che RVP, com’è chiamato in Inghilterra, sta sfornando a ripetizione in questa stagione, deliziando il suo pubblico e i suoi avversari. Tuttavia ci sono solo due controindicazioni per questa che sembra essere un’ operazione coi fiocchi: il costo esorbitante per portarlo a Torino, non meno di 45- 50 milioni di euro e il fatto che l’Arsenal non sembra intenzionata a privarsene. Ma dato che in estate ci sarà il dovere di sostituire degnamente il Capitano Alex Del Piero, un tentativo occorre farlo, sopratutto se si vuole ritornare ai vertici del calcio mondiale dopo anni di latitanza. Anni in cui non è mai arrivato un campione di livello assoluto.         

Alessandro Di Prisco

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