La Juventus ha vinto lo scudetto e per analizzare questo magico momento bianconero noi di SpazioJuve abbiamo contattato Darwin Pastorin.

Il tifoso bianconero non aspettava altro da 6 anni, dopo anni difficili, dopo due settimi posti consecutivi, nel tuo animo da tifoso come hai vissuto la vittoria di questo scudetto?

“Con grande soddisfazione e, tra l’altro, devo dire che in tempi non sospetti ho parlato di scudetto. Basta leggere le cose che ho scritto su Juventus Member e VIP, che è uno spazio tutto mio, e gli editoriali a QuartaRete. Avevo capito che la svolta c’era stata una svolta, una svolta che riguardava gli uomini con Andrea Agnelli presidente, Marotta e soprattutto, dal punto di vista tecnico, Antonio Conte che ha dimostrato subito di avete quel carattere, quella grinta, quella determinazione e quel DNA bianconero che lo rendevano l’uomo adatto per la rinascita bianconera. Volta dopo volta, anche quando la Juventus era affetta da “pareggite”, mi sono reso conto che questa squadra poteva arrivare lontano in questa competizione. Anche dopo il pareggio con il Lecce la convinzione non l’ho mai persa e questo Scudetto numero trenta è arrivato con una giornata di anticipo, una squadra imbattuta e 4 punti di vantaggio sul Milan.”

Parlando di trentesimo scudetto, dichiarare che sul campo sono 30 scudetti, vuol dire portarsi dietro il fantasma di Moggi, oppure non si sente alcuna pressione?

Qui non si tratta di avere nessun fantasma, si tratta soltanto di parlare con i fatti. Gli scudetti sono trenta perchè gli scudetti 28 e 29 sono stati vinti da una squadra che avrebbe poi vinto nel 2006 il Campionato del Mondo. Non ci sono accuse a nessun giocatore, si tratta solo di una squadra che aveva dimostrato di essere la più forte sul campo, proprio come in questa stagione. Gli scudetti sono trenta, è inutile destare scandalo. Ricordiamo quello che accadde: c’è un processo in corso, io sono uno garantista e sono molto legato alla giustizia, accetto le scelte dei magistrati e attendo una decisione. Certo, nel 2006 quella fretta di iscrivere le squadre in Champions e di condannare la Juventus, addirittura si parlò di Serie C, mi sembra totalmente eccessiva anche alla luce di ciò che sta emergendo. Chi ha sbagliato deve pagare, ma qui di cosa stiamo parlando? non ci sono partite vendute e non ci sono illeciti quando invece, nell’ultimo scandalo, ci sono giocatori reo confessi che hanno tradito la loro squadra addirittura in un derby e quindi Marotta, Andrea Agnelli e tutti gli altri fanno bene a parlare di terza stella.

C’è qualche possibilità che i due scudetti vengano riassegnati alla Juve?

Spero di si. Ripeto: un conto è il corso giuridico, un altro è la legge del campo e la legge e di chi è stato più forte.

Parlando di Del Piero, è giusto che la storia tra il capitano e la Juventus finisca così?

Quando un giocatore importante lascia la squadra di sempre è chiaro che il vuoto lasciato è  immenso. Sicuramente ci sarà un faccia a faccia tra Agnelli e Del Piero, ma lo stesso Ale ha manifestato tempo fa la voglia di chiudere la carriera negli Stati Uniti. Da parte dei tifosi c’è la voglia di vedere ancora Del Piero almeno per una stagione.

Ci sono possibilità di vedere un suo rinnovo o questo è l’ultimo anno di Del Piero in bianconero?

Non lo so. Sai, a me piacerebbe molto vedere Del Piero ancora in bianconero ma, se devo fare un pronostico, per me è stata l’ultima stagione.

Nessuno ad inizio stagione pensava che la Juventus avrebbe potuto disputare un campionato del genere. Di chi sono i meriti principali?

Io si, me lo aspettavo. Intanto partiamo dall’allenatore che ha saputo dare cuore, gioco e determinazione in questa squadra: in alcune partite sembrava davvero di vedere in azione il miglior Barcellona. Buffon, che ha dimostrato di essere il numero uno e ha reagito da campione alla disavventura con il Lecce, Pirlo, che ha dimostrato di essere nel suo ruolo il migliore al mondo, Marchisio, che tra qualche anno vincerà il Pallone d’Oro, Vucinic. Secondo me è stato il trionfo del collettivo, non dei singoli: Borriello alla fine è riuscito a dare il suo contributo, Estigarribia quel poco che ha fatto lo ha fatto benissimo, Giaccherini e tutti gli altri. Possiamo dire che all’appello mancano solo Elia e Krasic. La vera rivelazione è questo sorprendente Vidal che ha unito quantità e straordinarie. Con questo centrocampo puoi mettere chiunque…fanno tutti bella figura.

Cosa serve a questa Juve per il definitivo salto di qualità?

Serve un attaccante in grado di garantire 25 e più gol. Io sto seguendo con interesse Immobile del Pescara, il futuro è suo. Bisogna fare un importante investimento sul mercato.

Qual’è stata la partita più bella di questa stagione?

Ce ne sono due: il 4-0 alla Roma e il 5-0 di Firenze. Tutte le partite sono state spettacolari: se si pensa alla partita con il Genoa, finita 0-0, è stata anche li una Juventus spettacolare dal punto di vista del gioco. Serve quindi un grande attaccante anche perchè pra c’è la Champions League e la Juve ci torna da prima in Italia e quindi bisogna puntare a vincere subito la Champions League.

Borriello fino a qualche settimana fa sembrava essere sulla via del ritorno a Roma, quante possibilità ci sono di riscattarlo?

50%. Conte è riuscito anche nel miracolo di dare nuova determinazione aquesto giocatore. La Juve quest’anno è stata l’esaltazione del collettivo.

Uno dei giocatori più chiacchierati è Sebastian Giovinco. Sei favorevole ad un suo ritorno?

Se dobbiamo riprenderlo deve giocare da titolare e questo non è sicuro. Potremmo lasciarlo un altro anno al Parma e riprenderlo tra due stagioni. Il gol che ha segnato al Siena è un gol strepitoso. Ha le qualità per diventare un campione e soprattutto gli ha fatto bene avere Donadoni come allenatore.

Facendo un paragone tra il calcio italiano e quello estero, il nostro campionato è sullo stesso livello o è inferiore agli altri?

Diciamo che abbiamo subito molto un ciclo vincente di Spagna e Inghilterra. Il campionato di quest’anno è stato un campionato di alto livello tecnico e agonistico sicuramente perchè è stato emozionante per quanto riguarda la corsa al titolo e per quanto riguarda la corsa a Champions ed Europa League. E’ un campionato che sta rinascendo anche grazie alla Juventus. Vorrei ricordare in questa stagione fantastica lo stadio e il museo, e sottolineo con orgoglio che faccio parte del comitato scientifico del museo. Devo dire che è un museo fantastico, il più bel museo del calcio del mondo perchè mette insieme mito e modernità.

Il 20 maggio la Juventus giocherà la finale di Coppa Italia con il Napoli. Quali sono le sensazioni in vista di questa gara?

La Juve farà il bis e il prossimo anno avrà una maglia pesantissima tra Stelle e coccarde varie.

 

Corrado Parlati con la collaborazione di Ignazio Scuto e Antonio Capizzi

 

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