Secondo appuntamento con la rubrica “Tre domande a Principio Paolino”, grazie alla quale Principio Paolino, noto giornalista e scrittore di fede Juventina, analizza in esclusiva per SpazioJuve.it le vicende calcistiche bianconere e nazionali.

La Juventus ha portato a termine i primi importanti colpi di mercato. Cosa ne pensi di queste prime mosse di Marotta?

Fino ad ora il nostro mercato mi è piaciuto. Soprattutto per l’arrivo di Asamoah. Il giocatore più importante della Juventus è Andrea Pirlo, questo è fuori discussione, ma il Professore non potrà certo essere impiegato in tutte le partite. Siccome un altro Pirlo non esiste, lo staff bianconero, giustamente, non ha pensato di cercare a tutti i costi un suo alter ego, bensì a una maniera alternativa di schierare la squadra quando il nostro regista dovrà rifiatare. Con Asamoah affiancato a Vidal, Conte potrà proporre più moduli. Per esempio potrà rispolverare il suo marchio di fabbrica, il 4-2-4, oppure rimodellare la formazione e sfoderare un 4-2-3-1. Tra l’altro il nostro allenatore ha dimostrato di essere molto bravo ad adattarsi alle esigenze che ogni singola gara richiede e con l’arrivo dell’ex centrocampista dell’Udinese ci si può sbizzarrire. Si vocifera inoltre che Conte vorrà provare Asamoah anche sulla corsia di sinistra: insomma, le soluzioni di certo non mancano.

Cosa manca ancora a questa squadra per essere competitiva a livello europeo? Chi sarà secondo te il top player tanto desiderato dai tifosi?

E’ sotto gli occhi di tutti: nella stagione appena conclusa alla Juve è mancato qualcosa in attacco. La strategia di Marotta è intelligentemente attendista: il prezzo di Van Persie al momento è fuori mercato, ma più passano i giorni e più l’Arsenal dovrà abbassare le proprie pretese. I Gunners rischierebbero infatti di perderlo a parametro zero l’anno prossimo e del resto si sono già cautelati con Giroud e Podolski. Se poi Van Persie va al City, noi possiamo virare su Dzeko. In ogni caso la Juve non farà follie ed è giusto così: se il top player non arriverà, comunque, Matri e Quagliarella non sono certo due sprovveduti, possono dare entrambi di più di quello che hanno dato finora.

A pochi giorni dal ritiro di Chatillon, località che per anni ha rappresentato il punto di partenza delle vittorie bianconere, quali sono le tue sensazioni in vista di questa nuova stagione calcistica?

Al momento la Juve è la squadra che si è mossa meglio mentre le altre arrancano. Il Milan ha peraltro perso alcuni senatori importanti. Oltretutto siamo i Campioni d’Italia in carica, abbiamo una struttura definita e un anno in più di conoscenza reciproca tra i giocatori. Non so se sia un bene o un male ma, per i suddetti motivi, stavolta partiamo noi da favoriti.

Corrado Parlati

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