Nonostante manchino 180 minuti alla fine di questo campionato che vede la Juventus in vetta staccare il Milan di una sola lunghezza (ed un ulteriore punticino per virtù degli scontri diretti), ci si chiede dove dovrebbe migliorare la Juventus di Mister Conte, sia per questo finale di stagione che per la prossima, visto che sicuramente ritorneremo a disputare più competizioni e quindi circa tre partite a settimana.
La risposta è istantanea e logica: il reparto offensivo. Ma come, ci si chiede, la Juve e prima in classifica e si vuole mettere in discussione il reparto offensivo? Purtroppo si. Quest’anno la Juve è andata in goal con diciotto dei suoi giocatori, dai difensori agli attaccanti, tutti hanno contribuito, ma i veri e propri finalizzatori si sono rivelati poco efficaci sotto porta peccando di freddezza e lucidità. Cosa Cambiare? Chi cambiare? È sempre un enigma, non tanto per la qualità dei giocatori ma tanto per le prestazioni degli stessi.
Bonucci, Vucinic e infine Borriello. I primi due stanno disputando un campionato sopra la sufficienza e molto decisivi nelle ultime giornate, e Borriello? Si era detto di tutto sul suo conto, ma fino al fortunoso pareggio del Lecce, da giocatore inutile è passato (secondo i Media e molte testate) ad essere il giudice e arbitro di un finale di stagione al cardiopalma.
Quindi, cosa c’è che non va? La testa, è questo il più grande problema della Juve. La Juve fermata dal Lecce non è stata quella famelica vista nelle ultime otto partite, aleggiava troppa sicurezza tra i giocatori, mista all’incapacità di chiudere la partita anche in superiorità numerica. Quindi, oltre qualche innesto di qualità per il prossimo anno, bisogna che il Mister inculchi del tutto la sua mentalità vincente. Del resto Conte, oltre che da allenatore, ha fatto un po’ da psicologo.
Ignazio Scuto

