Vinicio Edwards Espinal Marte, meglio noto come Espinal, sembra aver perso proprio la testa, commettendo un atto che rischia di compromettergli l’intera carriera. Infatti, mentre aspettava in fila all’ufficio immigrati per il rinnovo del suo permesso di soggiorno, il 30enne dominicano ha perso le staffe e ha deciso che lui in fila non ci poteva stare. L’ira del calciatore è stata così grande che si è abbattuta su tutto l’ufficio, messo completamente sottosopra.
Il centrocampista, prontamente arrestato, è stato processato per direttissima e condannato a 4 mesi di carcere, con pena sopesa, con le accuse che includono sia danneggiamento aggravato che resistenza e lesione a pubblico ufficiale.
Dopo alcuni minuti in coda il dominicano avrebbe iniziato a inveire contro gli ufficiali di polizia presenti. Gli agenti si sono avvicinati al calciatore per calmarlo, rassicurandolo che tutto si sarebbe risolto per il meglio. Dalle parole, però, si è giunti rapidamente alle mani, con il calciatore della Pro Vercelli che ha iniziato a spingere e strattonare i poliziotti. A subire i danni peggiori però è stata la macchina che scatta le foto e rileva le impronte digitali che l’ex atalantino avrebbe preso a calci e pugni prima di riuscire a frantumarla per terra.

