Ieri abbiamo avuto la dimostrazione che nel calcio niente è scritto. Ogni risultato, ogni prestazione, ogni vittoria va sudata sul campo. Non ci si può accontentare di un solo gol di vantaggio e della superiorità numerica, a maggior ragione se l’avversario venderebbe cara la pelle per portare a casa un punticino utile per la permanenza in Serie A.

Ora quelli che attendono la Juventus sono dieci giorni a dir poco fondamentali. Prima il Cagliari al Nereo Rocco di Trieste domenica 6 e poi l’ultima di campionato allo Juventus Stadium contro l’Atalanta domenica 13. “Tutto facile, Cagliari e Atalanta sono già salve!” direbbero in tanti, ma purtroppo non è così facile come sembra. Anche il Siena era già salvo e ha bloccato la Lazio sull’1-1 all’Olimpico in piena corsa-Champions. O il Novara, che ormai matematicamente retrocesso ha fermato una Fiorentina non ancora salva sul 2-2 al Franchi.

Come diceva una canzone di qualche anno fa, “ci vuole calma e sangue freddo” per vivere questi dieci giorni. Dieci giorni di ansia, dieci giorni di paura, dieci giorni in cui le nostre coronarie verranno messe a dura prova. Da adesso niente calcoli, conta solo vincere.

(Photo by Valerio Pennicino/Getty Images)

Alfredo Spedicato

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