Il vivaio calcistico tedesco è senza dubbio il più prolifico d’Europa. Una perfetta organizzazione e sincronia tra settori giovanili e prime squadre ha permesso alla Germania di sfornare in questi anni una miriade di giovani talenti. Non a caso, la nazionale di Joachim Loew fra le europee e quella con la media età più bassa. Uno dei talenti di maggiore spessore della Bundesliga è, senza ombra di dubbio, Lewis Harry Holtby, centrocampista classe ’90 dello Shalke 04.

Nato il 18 settembre del 1990 da un soldato inglese e da una donna tedesca, Holtby iniziò ad esprimere il suo talento sui campi di calcio delle caserme. Tifosissimo dell’Everton e cresciuto con il mito di Rooney, ha iniziato a giocare nelle giovanili del Grün-Weiss Sparta Gerderath, per poi passare al Borussia Mönchengladbach all’età di 11 anni. Il suo talento cristallino e le sue spiccate qualità tecniche lo hanno portato, nel 2004, a trasferirsi all’Alemannia Aachen, la squadra con cui nel 2007 ha fatto il suo esordio tra i professionisti. Dopo due stagioni con l’Alemannia gli occhi di parecchi club della Bundesliga erano puntati sul giovane biondino; ad arrivare prima di tutti sul giocatore fu lo Shalke 04 che convinse Holtby a firmare un contratto fino al 2013. Il club di Gelsenkirchen lo ha ceduto in prestito prima al Bochum e poi, nella stagione 2010-2011, al Mainz.

Nella squadra allenata da Thomas Tuchel, Lewis ha la sua definitiva consacrazione. Gioca da titolare l’intera stagione, mettendo a segno 4 reti ed illuminando più volte i suoi compagni con fantastici assist. A fine campionato lo Shalke non esita a richiamarlo ed ora è uno dei punti fermi del club allenato da Huub Stevens.

Holtby è un puro esterno sinistro, in grado di giocare, grazie alla sua rapidità e tecnica, anche dietro le punte. Brevilineo, fa dello scatto, del dribbling e della progressione le sue armi vincenti.

Il club di Gelsenkirchen ha un nuovo fenomeno il suo nome è Lewis Holtby.

Nicola Frega

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