Il Tar del Lazio ha respinto il ricorso di Luciano Moggi contro la sua radiazione. L’ex direttore generale della Juventus chiedeva la sospensione del provvedimento adottato dall’Alta Corte di Giustizia del Coni nel maggio scorso.
“E” fin troppo evidente - si legge nelle pagine del ricorso- che il trattamento riservato al ricorrente ha avuto, anche sotto il profilo processuale, carenze gravissime rispetto ai parametri europei, oltreche’ della giustizia nazionale”.
Il Tar ha sostenuto che ”che il ricorso esula dalla giurisdizione del giudice amministrativo, avendo ad oggetto l’espulsione-radiazione del signor Moggi in ambito sportivo della Figc”.
Nei tanti motivi che avevano indotto Moggi e suoi legali a presentare il ricorso c’è anche una richiesta risarcitoria per danno all’immagine. La Consulta, in merito, ha ritenuto che, laddove in provvedimento adottato dalle Federazioni sportive o dal Coni ”abbia incidenza di situazioni giuridiche soggettive”, la domanda volta ad ottenere “il conseguente risarcimento del danno debba essere proposta davanti al giudice amministrativo”; ma ha ritenuto ”di rinviare alla fase di merito” l’esame della domanda risarcitoria “trattandosi di pretesa economica in relazione alla quale il danno paventato non ha il carattere dell’irreparabilita”.
